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My Song - Storia di un superyacht, tra gloria e incidente

Rodolfo Testa

Rodolfo Testa

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14 giugno 2026

Equipaggio in rosso sul My Song yacht, che solca le onde blu. La vela nera e bianca cattura il vento.
My Song è uno di quei superyacht che si ricordano per due ragioni molto diverse: il livello tecnico del progetto e il celebre incidente che l’ha trasformata in un caso di studio. Parlo del Baltic 130 del 2016, un 39,62 metri in carbonio pensato per unire prestazioni da regata e crociera di alto livello, da non confondere con l’omonimo ClubSwan 80 più recente. In questo articolo trovi i dati che contano, cosa è successo nel 2019 e perché questa barca resta utile da capire anche oggi, soprattutto se ti interessano acquisto, trasporto e sicurezza.

I punti essenziali da sapere su My Song

  • È un superyacht a vela costruito per correre, non solo per navigare in modo comodo.
  • La versione più nota è il Baltic 130 del 2016, lungo 39,62 metri e costruito in carbonio.
  • Ha combinato architettura leggera, chiglia sollevabile e interni di alto livello.
  • Nel 2019 è caduto dal cargo che lo trasportava ed è stato poi dichiarato non riparabile.
  • Il caso è molto utile per capire rischi, procedure e responsabilità nel trasporto di yacht di grandi dimensioni.

L'equipaggio in rosso lavora sul ponte del MY SONG, uno yacht che solca le onde blu.

Com’era fatto il Baltic 130 My Song

Se devo riassumerla in una frase, io la definirei una barca costruita per andare forte senza rinunciare al comfort. My Song nasce come sloop da superyacht, cioè un monoscafo a un solo albero, con una filosofia molto chiara: peso contenuto, struttura in carbonio, grande efficienza idrodinamica e interni da vera barca privata, non da semplice macchina da regata.

Voce Dato Perché conta
Anno di consegna 2016 Identifica un progetto recente e già maturo sul piano tecnico
Lunghezza fuori tutto 39,62 m La colloca nel segmento dei superyacht a vela di fascia alta
Baglio 8,52 m Influisce su stabilità, volumi interni e comportamento al vento
Pescaggio massimo 7,00 m È un dato importante per ormeggi, approdi e navigazione in acque basse
Dislocamento 105.000 kg Mostra quanto il progetto sia stato spinto verso la leggerezza
Zavorra 36.250 kg Serve a migliorare il momento raddrizzante e la sicurezza con vento forte
Ospiti 6-8 Fa capire che il layout è privato, non orientato al charter numeroso
Materiale principale Carbonio È la chiave per ottenere rigidità e prestazioni con peso ridotto

Il punto davvero interessante non è la lunghezza, ma l’insieme delle scelte progettuali. Una barca così vive di compromessi calibrati: meno peso vuol dire più velocità, ma anche più attenzione a struttura, manutenzione e controlli. Ed è proprio questa impostazione a spiegare perché My Song abbia attirato tanta attenzione nel settore, non solo tra gli appassionati di vela veloce.

Perché è diventata un riferimento tra regate e premi

My Song non è famosa soltanto perché è bella o costosa. È diventata un riferimento perché rappresenta bene una categoria molto specifica: il racer-cruiser di fascia alta, cioè una barca capace di partecipare a regate importanti e, allo stesso tempo, offrire una crociera raffinata e privata. Questo equilibrio è raro, perché ogni scelta tecnica che aiuta in regata tende a complicare la vita in fase di gestione.

  • Struttura leggera: il carbonio permette di contenere il peso e migliorare l’efficienza, ma richiede controlli accurati e personale competente.
  • Configurazione flessibile: la barca era pensata per passare dal profilo sportivo a quello da crociera con un’impostazione molto sofisticata del piano velico.
  • Soluzioni avanzate: chiglia e appendici sono parte integrante del comportamento in navigazione, non dettagli secondari.
  • Interni da superyacht: il comfort non è un accessorio, ma una parte del progetto, soprattutto su una barca privata di questo livello.
La combinazione di questi elementi le ha portato riconoscimenti e visibilità nel mondo dei superyacht a vela. Per chi segue il settore, My Song è diventata il tipo di barca che si cita quando si parla di progetto spinto, personalizzazione estrema e identità molto forte dell’armatore. Ed è proprio questa reputazione tecnica che rende ancora più istruttivo il capitolo successivo: l’incidente del 2019.

Cosa accadde nel trasporto del 2019

Il momento che ha cambiato la storia della barca è arrivato durante un trasporto su nave cargo nel Mediterraneo. Nel maggio 2019 My Song cadde in mare dalla nave che la stava trasferendo verso Genova, dopo essere partita dai Caraibi. La ricostruzione più citata parlò del cedimento della culla di supporto, cioè la struttura che blocca e sostiene lo scafo durante il viaggio su cargo.

Fase Cosa succede Perché conta
Trasferimento La barca viaggia su nave cargo verso il Mediterraneo Il trasporto via mare è comune, ma richiede una preparazione impeccabile
Incidente My Song cade dal ponte della nave e finisce in mare Mostra quanto siano critici fissaggi, culla e controlli prima della partenza
Recupero Viene avviata un’operazione di salvataggio e successivo rimorchio a Palma Le prime verifiche servono a capire se una barca così può essere recuperata
Esito La barca viene giudicata non riparabile Un danno strutturale su un superyacht leggero può essere economicamente irreversibile
Qui c’è una lezione molto concreta: anche quando il trasferimento su cargo è una scelta normale e spesso sensata, la qualità della preparazione fa tutta la differenza. Su una barca in carbonio, con geometrie spinte e componenti costosi, un errore di carico o una verifica incompleta possono trasformare un’operazione logistica in una perdita totale. Da qui in poi il tema smette di essere cronaca e diventa sicurezza operativa.

Lezioni pratiche per trasporto e sicurezza degli yacht

Io trovo che il valore del caso My Song stia proprio qui: mostra in modo brutale che la barca non va protetta solo in mare, ma anche quando non sta navigando. Per un superyacht di questo livello, il trasporto è un’operazione tecnica a tutti gli effetti, non un semplice spostamento.

La culla non è un accessorio

La culla di supporto deve essere trattata come un componente strutturale. Va progettata per distribuire bene i carichi, verificata prima dell’imbarco e controllata nella sequenza di carico e scarico. Se cede, il problema non è cosmetico: si mette a rischio l’intera integrità dello scafo.

L’imbragaggio deve tenere conto dei carichi dinamici

Con imbragaggio intendo il sistema di fissaggio della barca alla nave o al mezzo di trasporto. Non basta che la barca sia “ferma”: serve che sia ferma nel modo giusto, con margini adeguati rispetto a rollio, beccheggio e vibrazioni. Su uno yacht leggero e rigido, i carichi dinamici si scaricano in modo più netto sui punti sensibili.

Leggi anche: Velocità barca - Nodi reali, limiti e crociera perfetta

La finestra meteo va scelta con prudenza

Le condizioni del mare contano sempre, ma in trasferimento contano ancora di più. Una rotta pianificata male o una finestra meteo troppo ottimistica aumentano gli sforzi su culla, supporti e punti di vincolo. Qui la prudenza non è eccesso: è una forma di protezione patrimoniale.

Punto di controllo Rischio se trascurato Cosa fare
Culla di supporto Cedimento del blocco e perdita del carico Progetto, montaggio e verifica indipendente
Sistemi di fissaggio Movimenti laterali e urti strutturali Ridondanza, tensionamento corretto e controllo visivo
Finestra meteo Carichi dinamici eccessivi Partenza solo con margine conservativo
Perizia pre-trasporto Danni non visti prima dell’imbarco Ispezione documentata e report fotografico
Copertura assicurativa Dispute su responsabilità e risarcimento Clausole chiare e responsabilità definite in anticipo

Per me, il punto più sottovalutato resta sempre lo stesso: la logistica è parte della sicurezza, non un capitolo separato. E se il tuo interesse è l’acquisto, il ragionamento va un passo oltre, perché la scelta di una barca simile cambia radicalmente anche il budget e il tipo di gestione richiesto.

Se stai valutando un superyacht simile, cosa controllare davvero

Un yacht come My Song non si compra solo con gli occhi. Si compra con una valutazione molto severa di struttura, manutenzione, storia operativa e obiettivi d’uso. In questa fascia, io guardo sempre prima alla sostanza e solo dopo al fascino del design.

Voce Perché conta Segnale d’allarme
Scafo in carbonio Garantisce leggerezza e prestazioni Riparazioni non documentate o zone con laminazione dubbia
Chiglia sollevabile Aiuta su prestazioni e accesso a fondali meno profondi Gioco meccanico, manutenzione idraulica povera, storici incompleti
Albero e sartiame Sono tra i costi e i rischi più importanti su una barca a vela Ore elevate, sostituzioni posticipate, rigging non aggiornato
Storico di trasporto Incide su assicurazione e rischio residuo Trasferimenti fatti senza report tecnico o con documentazione scarsa
Equipaggio e manutenzione Determinano il livello reale di affidabilità Rotazione eccessiva, tagli ai controlli o refit rimandati

Su una barca di questo profilo, il vero costo non è solo il prezzo d’acquisto: la gestione richiede quasi sempre budget annui a sei cifre, e se il programma di regata è intenso il totale può salire molto. Questo è il motivo per cui un racer-cruiser in carbonio ha senso solo per chi accetta una complessità superiore in cambio di prestazioni e identità nautica molto marcate.

La lezione che My Song lascia a chi gestisce un superyacht veloce

Se guardo a My Song nel 2026, la considero ancora un caso molto utile perché unisce eccellenza progettuale e vulnerabilità operativa. Da un lato mostra fino a che punto può arrivare un superyacht a vela moderno; dall’altro ricorda che basta un anello debole nella catena logistica per vanificare anni di lavoro e investimenti.

  • Il progetto conta, ma la logistica conta quasi quanto.
  • Una barca leggera e veloce richiede controlli più severi, non più indulgenti.
  • Se acquisti o sposti uno yacht simile, devi coinvolgere presto tecnico navale, perito e assicuratore.
  • La documentazione del trasporto vale quanto la qualità della barca stessa.

Per me questo è il senso più forte del caso My Song: non è solo una barca famosa, ma un promemoria concreto che prestazione e sicurezza devono essere pensate insieme. Chi segue il settore o valuta un superyacht simile fa bene a leggere con attenzione struttura, storico operativo e piano di movimentazione, perché in questa fascia gli errori costano molto più di quanto sembri.

Domande frequenti

My Song è un superyacht a vela, il Baltic 130 del 2016, noto per le sue prestazioni da regata e il comfort di lusso. È diventato famoso anche per un incidente durante il trasporto nel 2019.

È un monoscafo di 39,62 metri, costruito in carbonio per leggerezza e velocità. Presenta una chiglia sollevabile e interni di alto livello, bilanciando performance e lusso per crociere private.

Durante un trasporto via nave cargo, My Song è caduta in mare a causa del cedimento della culla di supporto. La barca è stata recuperata ma dichiarata non riparabile, diventando un caso di studio sulla sicurezza dei trasporti.

L'incidente evidenzia l'importanza cruciale della preparazione e dei controlli nel trasporto di yacht. Sottolinea la necessità di culle robuste, sistemi di fissaggio adeguati e una pianificazione meteo prudente per prevenire danni.

È fondamentale valutare struttura in carbonio, storico di manutenzione, stato della chiglia sollevabile e sartiame. Particolare attenzione va data allo storico dei trasporti e alla copertura assicurativa, oltre al budget di gestione annuale.
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Autor Rodolfo Testa
Rodolfo Testa
Mi chiamo Rodolfo Testa e ho sette anni di esperienza nel campo della nautica, con un focus particolare sulla navigazione, l'acquisto e la sicurezza in mare. La mia passione per il mare è nata da giovane, quando trascorrevo le estati in barca con la mia famiglia. Questa esperienza mi ha spinto a approfondire le mie conoscenze e a condividere ciò che ho imparato con gli altri. Scrivo per aiutare i lettori a orientarsi nel mondo della nautica, semplificando argomenti complessi e fornendo informazioni utili e aggiornate. Mi impegno a controllare le fonti, confrontare le informazioni e seguire le ultime tendenze per garantire che i miei articoli siano chiari e accessibili. Spero che le mie esperienze possano ispirare e guidare chiunque desideri esplorare le meraviglie del mare in sicurezza.
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